Nell’animo dei poeti e degli artisti il tema dell’infanzia è forse quello che più interviene sulla loro opera sul piano dell’ispirazione e del sentimento.
In “Guardando si impara” di Francesco Melone, il linguaggio pittorico conferisce al mondo dell’infanzia un profondo significato personale, consentendo all’artista di rappresentare le sue grandi emozioni attraverso un costante riferimento alle sue memorie più intime e alle sue visioni ideali.
Dunque, la mostra è un motivo di forte sollecitazione a riflettere sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nel mondo di oggi.
Abbiamo una consapevolezza sempre più diffusa che la nostra società spesso non riserva al mondo dei bambini e dei più giovani la giusta attenzione e soprattutto non garantisce il pieno riconoscimento dei loro diritti, uguali in tutto e per tutto a quelli degli adulti e non minori.
Nonostante l’impegno di organizzazioni internazionali che si battono per il rispetto di tali diritti, la comunicazione che proviene soprattutto da alcune aree del mondo svantaggiate conferma che all’interno del dramma del sottosviluppo economico, sociale e culturale il fenomeno più grave è proprio quello della negazione del diritto alla vita, per fame, malattie, violenze, di quella parte della popolazione che dovrebbe, invece, costituire la grande speranza di un mondo migliore.
Assistiamo ogni giorno al sacrificio di tante vite innocenti e a situazioni che impediscono il libero sviluppo della personalità dei più giovani.
Noi non possiamo restare insensibili di fronte a queste immagini che turbano così profondamente le nostre coscienze. Dobbiamo, anzi, adoperarci in qualunque luogo in cui operiamo per scongiurare tali tragedie, per riaffermare il dovere della responsabilità nei confronti dei più deboli e degli indifesi.
Penso, soprattutto, al ruolo che possono svolgere le istituzioni, ed in particolare quelle elettive che hanno anch’esse il dovere e la responsabilità di sentirsi espressione delle istanze e dei bisogni dell’infanzia e degli adolescenti.
Ma penso anche al ruolo di chi opera nell’ambito artistico che può mettere la sua sensibilità e la sua comunicazione creativa al servizio di una forte idealità e di più profondi valori.
In questo senso, dobbiamo essere riconoscenti a Francesco Melone perché con la sua eccellente mostra invita tutti a riflettere, a impegnarci, a ricordare sempre di tutelare quel mondo mitico di speranze e di ideali che ha avuto proprio nella nostra più tenera età la possibilità di esprimersi, regalandoci quei sogni che ancora ci accompagnano.

Massimo Pineschi
Presidente del Consiglio Regionale del Lazio